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POLITICA

Il comico a Palazzo Madama con 18 scatoloni contenenti 350 mila firmeper il ddl d'iniziativa popolare sulla non candidabilità degli inquisiti

Grillo in Senato consegna le firme

A Napolitano: "Questa è la tua Italia"

Battute contro destra e sinistra: "Gazebi, psico-nani, cose rosse: questa non è politica"E ai bambini che lo salutavano: "Sapete che avete già cinque mila euro di debito?"

immagine beppe grillo

Beppe Grillo al suo arrivo al Senato

ROMA - "Napolitano ha detto che questa non è l'italia di Grillo. Meno male, mi ha tolto un peso, e ha ragione perché questa è l'Italia di Napolitano". Con un nuovo attacco al presidente della Repubblica, Beppe Grillo ha sottolineato il suo arrivo al Senato per consegnare le firme della legge di iniziativa popolare "Parlamento pulito".

Il comico genovese è giunto a Palazzo Madama poco dopo le 11 in risciò, con 18 scatoloni contenenti le 350 mila firme che accompagnano il ddl d'iniziativa popolare per la non candidabilità al Parlamento degli inquisiti. Grillo al grido "il Paese riparte", si è mosso poco prima delle 11 con un risciò e in buona compagnia di una trentina di "grillini", da via Zanardelli, a ridosso di Piazza Navona. In pochi minuti è arrivato in Via della Dogana Vecchia, il "lato B" di Palazzo Madama.

Durante la pedalata, Grillo ha lanciato alcune battute:
"La privatizzazione dell'acqua non è politica, il nucleare non è politica, una centrale nucleare non mi cambia la vita", ha detto mentre molte persone lo salutavano. "Eppure c'è qualcuno che non capisce nulla di nucleare e vorrebbe riproporlo - ha continuato -. Il paese è da dare in mano a gente di 30 anni, magari invece tra poco torna lo psico-nano, ci divertiremo per tre anni".

Grillo ha consegnato agli addetti del Senato gli scatoloni per un "Parlamento pulito", la proposta, chiede anche che il mandato parlamentare non superi le due legislature. Dopo i controlli di rito Beppe Grillo ed una decina di "grillini", tutti con documento alla mano, sono stati autorizzati ad entrare nella Camera Alta dove a mezzogiorno ha incontrato il Presidente, Franco Marini.

"Portiamo questo libretto nero, la proposta di legge popolare. Mi sembra carino, tutto rilegato - ha detto il comico prima di entrare a Palazzo Madama -. Ci manca sopra solo la croce", ha aggiunto, sottolineando che dedica la proposta "alle salme dei politici che sono in Parlamento". Nel libretto ci sono tutte le domande e le richieste avanzate.

Il comico genovese durante il tragitto che da piazza Zanardelli lo ha portato fino a palazzo Madama, è stato continuamente 'braccato' da giornalisti e fotografi. Ma anche diversi i curiosi, come gruppi di scolaresche in visita al centro di Roma, che lo hanno salutato, ripreso e fotografato con i cellulari.

All'ingresso al Senato la folla presente ha fatto un grande applauso e gridato "vai Beppe cantagliela tutta". Nel percorso Grillo aveva incontrato alcuni bambini che lo volevano salutare e ridendo gli ha detto "sapete che avete già cinque mila euro di debito?". Prima di entrare al Senato ha approfittato per sparare altre bordate: "Gazebi, psico-nani, cose rosse: questa non è politica" ed oggi "un cittadino chiederà spiegazioni". Grillo ha poi detto "noi siamo il popolo sovrano chiederò a loro cosa ci fanno qua" ed ancora, ha ribadito Grillo, "c'è gente qua da 30 anni, una volta nella vita devono capire cosa fa tutti i giorni il popolo sovrano".

Grillo ha anche annunciato che "il prossimo 25 aprile, il giorno della Liberazione, faremo un V-day sull'informazione", ha detto il comico, sottolineando che "il vero pericolo di questo paese non è la politica, è l'informazione. Ormai nei cda degli organi di informazione siedono industriali, banchieri e politici. Così come anche i tg, sono completamente sfacciati. Non c'è più in questo paese una informazione normale. Quindi via i finanziamenti pubblici ai giornali, se fai un giornale, te lo finanzi, ci lavori, lo fai bello e lo vendi. Vivi con chi ti compra e chi ti legge". Il comico si è scagliato anche contro l'ordine dei giornalisti: "bisogna abolirlo perchè è fascista, è mussoliniano".

(14 dicembre 2007)

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